Carbon farmer dell’anno è un’iniziativa che, nel corso dei prossimi due anni, premierà l’impresa agricola più virtuosa nel ridurre le emissioni di gas serra ed aumentare il sequestro del carbonio organico nel suolo. L’obiettivo è valorizzare chi adotta pratiche di carbon farming (cover crop, minime lavorazioni, interramento residui, concimazione ed irrigazione efficiente, etc..).
L’iniziativa è ideata e organizzata da Citimap, con il contributo scientifico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e il patrocinio dal Consorzio Agrario Terrepadane.Le aziende saranno valutate in base a due dimensioni:
- Azione: l’impegno concreto nel ridurre l’impronta carbonica delle produzioni (kg CO2 equivalenti per ha) rispetto ad uno scenario di riferimento (baseline). Per impronta carbonica si intende la misura di tutte le emissioni di gas serra (CO2, N2O, CH4) dirette e indirette derivanti dalle attività di coltivazione considerando ove esistente anche il carbonio sequestrato nel suolo.
- Partecipazione proattiva: il contributo attivo nel condividere esperienze e risultati con altri carbon farmer e l’impegno profuso nel disegnare e adottare le pratiche di carbon farming. Esistono a riguardo due tipologie di carbon farmer.
Potranno essere infatti premiati e valorizzati sia i percorsi aziendali e i progressi già compiuti nel recente passato, è il caso del “carbon farmer esperto”, sia quelli avviati durante l’iniziativa da parte di chi è interessato a cominciare ad applicare pratiche di carbon farming, il cosiddetto “carbon farmer esordiente”.
Questa iniziativa rappresenta un’occasione unica per valorizzare chi, come te, contribuisce o vuole contribuire allo sviluppo di un’agricoltura moderna, efficiente e attenta al clima.
A chi è rivolta l’iniziativa?
L’iniziativa è rivolta alle aziende agricole che, su base volontaria o incentivate dalle proprie associazioni, organizzazioni di produttori (OP) o industrie di riferimento, possono dimostrare di aver applicato concretamente, su scala aziendale e negli ultimi anni, una o più pratiche di carbon farming, oppure che intendono avviarne l’implementazione entro Marzo 2026.
Possono partecipare all’iniziativa tutte le aziende agricole con coltivazioni a seminativo, indipendentemente dal metodo di produzione adottato. Le aziende zootecniche saranno valutate per la sola parte colturale, e non per le pratiche relative alla gestione della stalla o agli impianti di biodigestione.
Quali pratiche agronomiche sono eleggibili per essere considerato un carbon farmer?
Tra le pratiche potenzialmente eleggibili, ossia quelle in grado di ridurre in modo significativo le emissioni e di aumentare il sequestro di carbonio nel suolo, rientrano le principali pratiche di agricoltura rigenerativa, quali:
Interramento dei residui colturali (es. paglie di frumento)
Rotazioni diversificate (es. seconde colture o inserimento di leguminose da granella)
Gestione avanzata dei reflui zootecnici (liquame/digestato)
Riduzione o sostituzione dei fertilizzanti chimici con concimi organici
Agroforestazione
Le aziende agricole aderenti all’iniziativa dovranno considerare se in possesso di alcuni requisiti minimi.
Sono previste due tipologie di carbon farmer eleggibili :
1)
Carbon farmer “esperto” è l’agricoltore che vuole essere valutato per le pratiche adottate negli ultimi 2-3 anni e quindi per la sua transizione all’agricoltura rigenerativa . Questo carbon farmer applica almeno una delle pratiche sopra elencate su almeno il 10% della SAU aziendale ascrivibile ad una delle principali rotazioni colturali, oppure su almeno il 50% della SAU di una specifica coltura in rotazione;
2)
Carbon farmer “esordiente” è l’agricoltore che vuole essere valutato per le pratiche che introdurrà nel periodo compreso tra Novembre 2025 e Maggio 2027, nell’ambito della propria transizione verso l’agricoltura rigenerativa . Non sono previsti incentivi economici per questo tipo di carbon farmer ma la transizione può avvenire su base volontaria o tramite incentivi pubblici/privati, o ancora attraverso la partecipazione a programmi di agricoltura rigenerativa e/o digitale promossi da associazioni, OP o industrie di riferimento. In ogni caso, dovrà applicare, secondo i criteri di superficie indicati sopra, almeno una delle pratiche di agricoltura rigenerativa elencate.
In aggiunta alle pratiche di agricoltura rigenerativa, potranno essere oggetto di valutazione per entrambi i carbon farmer anche le seguenti pratiche o tecnologie complementari:
Piani di concimazione “innovativi”, basati su analisi del suolo frequenti o su strumenti di agricoltura di precisione
Utilizzo di fonti energetiche alternative per l’irrigazione e per l’uso delle trattrici agricole (es. pompe solari, biometano)
Impiego di concimi a bassa impronta carbonica (in fase di produzione) o di altri prodotti che riducono le emissioni (es. inibitori della nitrificazione)
Qual è l’impegno per l’azienda agricola che si iscrive all’iniziativa?
L’impegno del carbon farmer che aderisce all’iniziativa si suddivide in tre fasi distinte, ciascuna delle quali prevede un diverso livello di partecipazione. Per ogni fase sarà assegnato un punteggio sulla base di specifici criteri; la somma dei punteggi determinerà la graduatoria finale. I punteggi verranno attribuiti dal comitato scientifico dell’iniziativa.
Fase 1 – Raccolta dati e calcolo dell’impronta carbonica Una volta completata l’adesione ufficiale all’iniziativa (tramite il TASTO “partecipa all’iniziativa”), l’azienda agricola, o il referente incaricato, riceverà tramite e-mail un link ad un questionario. In esso verranno richiesti dati ed informazioni sulla modalità di coltivazione delle principali colture aziendali (superfici, QdC, lavorazioni del suolo, concimazioni, irrigazione ecc..) e la propria storia aziendale. Questi dati permetteranno di calcolare l’impronta carbonica delle proprie coltivazioni. Nel caso del carbon farmer “esperto” sarà particolarmente importante dimostrare, con dati ed evidenze concrete, il punto di partenza, ossia le pratiche convenzionali adottate prime della transizione (la cosiddetta baseline o linea di riferimento) e da quando e in che modalità si è passati alla carbon farming. Nel caso del carbon farmer esordiente sarà sufficiente fornire i dati sul modo “convenzionale” di coltivare le proprie colture.
Fase 2 – Partecipazione a eventi e giornate tecniche Questa fase mira a valorizzare la partecipazione attiva dei carbon farmer alle attività di confronto, formazione e scambio di esperienze. Tra il secondo semestre del 2026 e fino a Maggio 2027 i partecipanti all’iniziativa saranno invitati a una serie di eventi tecnici e giornate in campo dedicate alla carbon farming. Gli eventi saranno organizzati sia da UCSC, CITIMAP o Terrepadane, oppure da altri enti. Questi ultimi saranno selezionati dal comitato organizzatore e proposti ai carbon farmer. La partecipazione sarà volontaria, ma per ottenere un punteggio relativo a questa fase sarà necessario prendere parte ad almeno due eventi.
Fase 3 – Valorizzazione del percorso aziendale Questa fase vuole riconoscere e premiare sia:
il carbon farmer “esperto”, che condivide la propria esperienza e funge da fonte d’ispirazione per gli altri agricoltori ospitando nella propria azienda i carbon farmer che hanno aderito all’iniziativa e potrà decidere di aprirla al pubblico. Il comitato organizzatore dell’iniziativa supporterà l’organizzazione della giornata.
il carbon farmer “esordiente”, che si impegna concretamente ad adottare pratiche di carbon farming entro maggio 2027. Il comitato organizzatore può essere contattato per una prima consulenza sul disegno del percorso di transizione e può fornire consigli pratici su come avviare l’implementazione delle pratiche. Tuttavia, il percorso di implementazione è a carico dell’azienda agricola che può decidere su base autonoma come quando e perché implementare certe partiche nella propria azienda.
Entrambi i casi verranno valutati secondo criteri che premiano lo sforzo, l’impegno e i risultati raggiunti nel percorso di transizione verso un’agricoltura più efficiente e sostenibile.
Come viene attributo il punteggio finale?
Ogni azienda agricola, al termine del percorso di valutazione biennale (Novembre 2025 – Maggio 2027), riceverà un punteggio da 0 a 100.